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20° Milano Marathon – Il racconto di MAX

20° Milano Marathon – Il racconto di MAX

3 Aprile 2022

Il giorno dopo è inevitabile ripercorrere con la testa quello che hai vissuto il giorno prima se quella che è passata è stata una giornata piena di emozioni perché hai cavalcato per l’ennesima volta l’onda incredibile dei 42Km……e ieri finalmente è toccata alla ventesima edizione della maratona di Milano, rinviata per due anni, ritornare finalmente protagonista dello scenario podistico.
Il capitano Stefano (20 edizioni tutte fatte), l’instancabile Cecco, Iron Man Davide e il Max Mai Strack ….puntuali….più o meno…..e con i primi due che dai box sono usciti per forza d’inerzia ma che all’appuntamento non potevano mancare, alle 9.00 hanno preso il via insieme ad altri 18000 runners per percorrere km dopo km la maratona meneghina.
Sveglia all’alba …colazione fatta…si salta in macchina …lungo la strada quattro frecce in sorpasso al Davide per dirgli ci becchiamo al parcheggio ….i primi tre ci sono e da li all’ingresso griglia è un susseguirsi di minuti che passano velocissimi…

ultimi preparativi, consegna sacca e batti cinque in bocca al lupo e ognuno s’infila nel proprio settore in mezzo finalmente ad un bordello di runners e questo inevitabilmente fa salire quell’adrenalina che fino a li avevi cercato di tenere nascosta. Io e Davide che dopo la super prestazione di Valencia prende il giusto posto in prima linea ci guardiamo intorno perché manca qualcuno per chiudere il cerchio prima di partire, ed eccolo il nostro capitano, è li con noi, ammaccato ma c’è, e il sorriso ora è completo perché ci siamo tutti, conto alla rovescia e via …..braccia al cielo e menare le gambe perché le nostre compagne ci dovranno riportare li alla fine del percorso e noi confidiamo in loro perché non ci abbandonino a metà del percorso ma che ci facciano rialzare le nostre braccia al traguardo meritato.

Da qui in avanti, ognuno di noi avrebbe da raccontare un sacco di emozioni perché la maratona è un vero e proprio viaggio che se anche ci allontana fisicamente per qualche ora ci fa essere vicini e in contatto mentalmente tra di noi .. anche con chi da casa fa il tifo per noi e che da loro prendi l’incitamento virtuale e l’energie per proseguire km dopo km per vedere il tanto atteso cartello dei 42 km…..e da li al traguardo tutto passa , il sorriso torna e nascondi la stanchezza perché la gente che grida e che ti applaude per festeggiarti ti fa sentire speciale perché comunque sia andata hai portato a termine la tua impresa.
Dopo il traguardo …batti cinque con chi, anche se non conosci ha vissuto l’avventura con te e subito lo sguardo becca Davide che da vero e prorio Iron Man ha fatto il suo personale……MITICO…. la felicità è a mille e subito partono gli scambi d’emozioni come anche l’abbraccio con Emiliano (compagno d’avventura della scorsa maratona di Verbania, ragazzo di Milano della Podismo Muggiano che beccandomi con lo sguardo mi chiama)…..fantastico eincredibile quando in mezzo a tantissima gente riesci a rivederti con chi ha lasciato in te un bellissimo ricordo. Con le mani e con le gambe CIAO CIAO ci dirigiamo verso il ritiro della sacche perché il freddo si fa sentire e prima di beccarsi qualche malanno è meglio cambiarsi. Io e Davide tra un racconto e l’altro attendiamo l’arrivo del capitano e del Cecc, seguiamo sul telefono le notizie per capire se anche loro abbiano tagliato il traguardo e alla fine recuperiamo finalmente il Cecc che comunque sia andata ha portato a casa l’ennesima avventura stringendo i denti ma senza mai mollare …..e così anche il capitano che però non riusciamo a beccare…lui purtroppo a differenza nostra doveva anche rientrare velocemente a casa per aprire la pizzeria ( una forza immensa sapendo che dopo ti aspettano ore lavorative da affrontare sempre in piedi).
Cambiati …via ci dirigiamo mooooolto lentamente verso il Rosso Pomodoro per il meritato terzo tempo…una buona birra che scende con piacere e stomaco mio fatti merito della meritata pizza che tanto hai desiderato e sognato durante la corsa. A panza piena riprendiamo la metropolitana per tornare alle nostre auto ci salutiamo e ci dirigiamo verso casa….anche questa è andata è il motto che ci accompagna nei saluti…ma una volta a casa via da Stefano per chiedere com’era andata e che se pur dolorante e con aspettative per un buon risultato abbastanza improbabili fa trasparire dal suo racconto emozioni vissute comunque belle e inaspettate perché la maratona è proprio questo….ti regala qualcosa che vale più di ogni medaglia.

Alla prossima e Mai Strack

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