17 Novembre 2017 ore 8.00

Per 5 settelaghi (Max – Cecc – Ferro – Lorenz – Lidio) inizia l’avventura spagnola. Già sul posto è in avanscoperta il 6° settelaghi, Davide, che dovrà affrontare la sua prima maratona. Al gruppo UFFICIALE si aggiunge “ un’abusiva” (io, la Clo): per lei sarà la prima 10 km ufficiale, il suo 1° chip (a sua insaputa prima della partenza!!!). In un intreccio di emozioni e risate si parte: VALENCIA ARRIVIAMO!!!
Già all’arrivo si respira un altro clima, e non solo perche ci sono 23°C. La città ci accoglie in un tripudio di colori “running”, in essa tutto invita al sano correre. Depositiamo i bagagli e veniamo accolti da Ilaria, la nostra “angelo runner”, che subito ci vuole con sé il giorno dopo per la “breakfast run” con Calcaterra. Seppur dispiaciuti (più che altro per non poter avere la maglietta con la scritta ITALIA) decliniamo l’invito; ci attende il tour della città: dopotutto siamo o no in vacanza?

 
 

Ci dirigiamo verso il luogo dove sarà ubicata la partenza: RITIRO PETTORALI, non senza aver ammirato una zona della città moderna ma spettacolare. Organizzazione impeccabile, percorsi ben segnalati, il tappeto blu dell’arrivo già steso sotto l’arco, la foto con il mitico Baldini: ormai anche il mio chip è stato validato……non posso più tornare indietro! Sarò all'altezza dei miei compagni, di cotanti atleti?

Sempre con l’insostituibile guida Max torniamo in albergo (senza di lui chissà dove saremmo finiti!), una veloce doccia e si riparte, questa volta in taxi, alla volta del magnifico centro storico, dove ci aspettano Davide, sua moglie Valeria, l’instancabile Riki, Luigi collega di Davide e il di lui cugino Fabio con Maria, la moglie spagnola, che abitano proprio a Valencia e che ci hanno prenotato la cena, ovviamente a base di paella (che, detto per inciso, nessuno spagnolo si sognerebbe mai di mangiare, alla sera!). 

Tra vari antipasti tipici, vera paella (che Lidio ha scoperto suo malgrado non contenere gamberoni e pesce), sangria e dolci divini la serata scorre via che è un piacere. Si è fatto tardi! E’ circa mezzanotte (nonostante per noi la cena sia iniziata verso le 21.00, praticamente i primi clienti!!!) ma per gli iberici la vita comincia adesso! Facciamo due passi per le viuzze del centro, salutiamo e decidiamo di tornare in albergo (in fondo siamo atleti, non si può fare tardi!). Usciamo dal centro storico godendoci appieno la Valencia by night
con l’intento di chiamare poi un taxi visto che Max ci avvisa che fino all’albergo sono circa 4 km e mezzo. Ma da bravi sportivi, un passo dopo l’altro, lo raggiungiamo a piedi. Alè, il nostro allenamento pre-gara è fatto!!! Ed abbiamo pure smaltito la cena non proprio da atleti (o così almeno ci illudiamo che sia!!!)

18 novembre

Appuntamento per la colazione “con tutto comodo”, per cui alle 9.00 ci ritroviamo di fronte ad un luculliano buffet a cui attingiamo per incamerare energie. Oggi tour della città, dobbiamo fare scorta: non si mangerà prima delle15.30 (per rimanere fedeli agli orari spagnoli!)

 

Il tour, tra su e giù dal pullman, ci fa scoprire una Valencia storica, religiosa, artistica,musicale, sportiva ed infine….marina. Ed è proprio di fronte alla spiaggia che, non resistendo al richiamo del mare, ci togliamo scarpe e calze per un corroborante pediluvio! A seguire pranzo leggero sul lungomare: tutti ligi con insalate varie, ma a seguire …. dolce stratosferico….,alla faccia di qualunque tabella pre-gara!!!

Dopo pausa doccia e pausa pennica tutti a cena a base di pasta ad un orario improponibile per qualunque cittadino spagnolo: le 20.00! Stasera non si sgarra: tutti a nanna presto.

19 novembre

E’ il gran giorno. Chissà se gli altri hanno dormito o se l’adrenalina si è già messa in circolo come è successo a me?

L’appuntamento è alle 6.00 per la colazione. Rientriamo nel ruolo di veri atleti e la colazione è all’insegna della salubrità: cereali, miele, barrette, frutta fresca e secca, yogurt….insomma tutto ciò che può dare le giuste energie. Io, per non essere da meno, prendo tutto integrale (i miei compagni, da grandi esperti quali sono, mi consigliano su come nutrirmi correttamente).

 

Il tempo di risalire in camera per gli ultimi ritocchi e si parte. E’ ancora buio, fa fin freddo ma carica (e preoccupata) come sono quasi non me ne accorgo. Stranamente non c’è in giro nessuno e se non fosse per il fatto che Davide conosce bene la strada, ci verrebbe il dubbio di aver sbagliato qualcosa! E invece no!! Piano piano le vie si animano di persone in tenuta sportiva, di colori, di lingue diverse. Arriviamo alla partenza. Foto di rito e ci dividiamo: i maratoneti a sinistra, io e Luigi a destra.

Tra riscaldamento, deposito borse, stretching il tempo vola: sono le 8.00, si entra in griglia. L’adrenalina sale, la gente spinge, la musica si diffonde. Sono le 8.30. PARTENZA. Un fiume di gente, anzi due: a destra i maratoneti, a sinistra la 10 km…….. distanze diverse ma stesse sensazioni e stesso spirito: per quasi tutti divertirsi! L’asfalto corre sotto le scarpe, la gente incita ai lati delle strade, grida il tuo nome, ti accompagna con tamburi ed orchestrine; la stanchezza si fa sentire sempre di più ma non si può non proseguire, qui a Valencia i tifosi ti portano al traguardo. Ecco in lontananza l’arco dell’ultimo chilometro, lo stesso che supereranno anche tutti gli atleti della maratona. L’emozione inizia a prendere il sopravvento, le gambe vanno ancora! Il tappeto azzurro in mezzo alle tribune gremite è lì, a portata di mano (di piede!). Ci sono, lo imbocco! E in un tripudio di mani che applaudono arrivo anch’io al traguardo. Con le mani tremanti ed una lacrima che cerco di ricacciare indietro fermo il GPS (non sapevo nemmeno come funzionasse fino alla sera prima!). Ce l’ho fatta!!!

Ma non c’è tempo: un veloce “cambio d’abito” e via ad aspettare i miei compagni, i veri eroi! Con la app li seguo virtualmente, ma come non emozionarsi al loro apparire all’ultima curva?

Max entra sfrecciando e sorridendo, e si vede che ha assaporato ogni metro dei 42 km. Il tempo è stratosferico!

A seguire Davide, che come un cronometro svizzero ha portato a termine la sua prima maratona. Tempo fantastico!

 

 

Dopo un po’ appaiono “le 3 grazie” Ferro, Cecc e Lorenz, sempre insieme dall’inizio alla fine. L’amicizia oltre la corsa!

Chiude un inesauribile Lidio, che affronta i metri finali come fossero i primi.

Ne sono sicura, i colori Settelaghi sono stati rappresentati con onore anche alla Maratona di Valencia.

Aspetto i miei veri atleti nel posto stabilito e mi confermano che le emozioni che hanno provato sono le stesse che ho provato io! Ogni volta la corsa regala sensazioni ineguagliabili ed indescrivibili a parole, per tutti, qualunque sia la distanza percorsa!!!

 

Grazie di cuore ai miei compagni di avventura!!!

 

Clo